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Due onesti bugiardi – Alessia Fiorentino

“Ho desiderato per troppo tempo un amore che sa di rifugio dalla tempesta, di bagno caldo dopo una passeggiata al gelo o, per essere meno melodrammatica, di pizza italiana dopo un viaggio all’estero.”

Avete mai fatto un sogno così intenso e reale, da sembrare quasi una vita parallela?
Avete mai incontrato la vostra presunta anima gemella in un sogno?
Avete mai controllato le vostre azioni durante questo sogno?
È ciò che succede ad Anita che, notte dopo notte, esplora il suo rapporto con un certo Mimmo fino a lasciare il suo fidanzato a pochi giorni dal matrimonio per le insicurezze che questo sogno le porta.
Ma, se i sogni sono premonitori, a volte possono anche indirizzarci verso la strada giusta da intraprendere, per poter comprendere le verità nascoste di un passato un po’ tormentato.

“Il tempo passa, anche quando sei triste, anche quando sei felice, passa e basta. Se ne frega di te, lui ha da fare, lui deve scorrere, tu nel mezzo puoi fare un po’ quel che vuoi.”

Ed è così che Alessia ci accompagna nel viaggio di scoperta di Anita: scoperta di sé stessa e non solo. Mi fermo qua, non voglio scendere troppo nei dettagli, perché è uno di quei romanzi che vanno intrapresi pagina per pagina, fino all’unione di tutti i puntini e la realizzazione del capolavoro che è “Due onesti bugiardi”. Sì, perché la struttura di questo romanzo è a dir poco perfetta, Alessia non lascia nulla al caso e tutti i pezzettini del puzzle poi trovano il loro posto nel grande quadro della vita di Anita.

“Quando si dice che l’imperfezione genera felicità forse ci si riferisce a momenti simili a questo, sguaiati e di pancia, dove l’affannosa ricerca della perfezione lascia spazio al senso di libertà che si prova nel fare un bel pasticcio.”

La penna di questa autrice è scorrevole, coinvolgente, emozionante, ironica. Dopo aver letto il suo racconto per il concorso “Segui la Lanterna”, ho subito voluto leggere il suo libro perché sono rimasta ipnotizzata e impressionata dal suo modo di scrivere. E, oltre ai complimenti ad Alessia, vorrei fare i complimenti anche al suo editor. L’intero romanzo è pulito sia da refusi che da incongruenze: dopo la parole “fine” non rimangono domande a cui il lettore non ha avuto risposte.

Per finire, auguro il meglio ad Alessia, seguitela anche nel suo blog “una bionda e una penna” e non vedo l’ora di vedere cos’ha in serbo per noi lettori.

“La felicità è il più potente dei carburanti.”

Come sempre vi lascio la quarta di copertina:
E se esistesse un motivo davvero valido per scappare a un passo dall’altare? E se quel motivo avesse un volto, un nome e un modo di fare che hanno l’effetto di una bibita ghiacciata ad agosto? Non è facile come sembra, però, perché dall’altro lato c’è un uomo altrettanto perfetto, la personificazione del Principe Azzurro. Anita Ricciardi, abituata a rigare dritto, questa volta sceglie il colpo di testa e molla tutto per mettersi sulle tracce di Mimmo, il ragazzo che tutte le notti le compare in sogno. Troppe le coincidenze e gli intrecci con la realtà, Mimmo non può essere solo una sconsiderata parentesi onirica. Ma chi è davvero Mimmo e, soprattutto, esiste anche in carne e ossa?

“La freddezza di chi abbiamo ferito è peggio di un taglio con carta sulla punta delle dita.”

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