“Ma si sa, per i danni provocati dalle calamità del cuore, non esistono né polizze né risarcimenti.”
Torniamo nel Wyoming con l’ultimo capitolo della trilogia “La polvere del Wyoming”, ormai non mi soffermo più sui personaggi perché li conoscerete benissimo e se la risposta è “di chi stiamo parlando?!”, non ci siamo proprio… Scherzo, andatevi a rileggere le recensioni delle prime due parti se vi fa piacere. 🙂
In questo ultimo volume ci ritroviamo immersi in vicende forti: gelosia, possessione, bugie e vendetta sono incise nelle righe di queste pagine, ma come mi ha detto l’autrice stessa “dovevo far cadere Klayton veramente in basso, per poi poter farlo rinascere”. Ed è vero, in questo libro Klayton tocca il fondo, ma risorge come una fenice, sorretto dalla sua famiglia e dall’amore nei confronti di Savine.
Ovviamente i colpi di scena non mancheranno, ma mi fermo qua per evitare di darvi troppi spoiler o troppe anticipazioni.
“[…] il vero amore va difeso, che per amore bisogna combattere.”
La scrittura di Sabrina migliora di libro in libro e, se il primo volume è descrittivo, il secondo mette le basi per la storia e il terzo è un susseguirsi di avvenimenti che vi lascerà senza fiato dalla prima all’ultima parola.
So che Sabrina ci ha messo il cuore in questi libri, facendo ricerche veramente minuziose su queste terre aride, sulle loro tradizioni e sulle leggi che regolano assicurazioni e dinastie, quindi vorrei farle i complimenti per il duro lavoro che c’è stato dietro la stesura di questa trilogia.
“Pur di salvare Savine, Klayton si spogliava di tutto.”
Non aggiungo altro e lascerei a voi la possibilità di cavalcare nel ranch, dormire sotto le stelle, correre sotto la pioggia, urlare di rabbia e piangere d’emozione. Buona lettura!
“Nonostante quel sentimento fosse stato seminato in un terreno arido, fatto di menzogne e segreti, quel sentimento era germogliato. Nonostante quel germoglio fosse stato fin dall’inizio assediato dalla sete di vendetta, da incomprensioni e dalla mancanza di fiducia, quel germoglio era sopravvissuto. Nonostante fosse stato concimato da calcoli meschini, manipolazioni e subdoli progetti, quel germoglio d’amore aveva superato tutti gli ostacoli. Quel fragile sentimento con il tempo si era irrobustito, alimentato dal calore e dalla luce della passione, e per sopravvivere aveva attinto la sua acqua da un’unica fonte: il perdono.”

Come sempre ecco a voi la quarta di copertina:
“Helen le descrisse pure che genere di individui avrebbe incontrato e le raccomandò di fare molta attenzione perchè, in quel posto selvaggio e deserto, la gente era particolarmente orgogliosa e suscettibile”.
Nel cuore del Wyoming, tra paesaggi naturali mozzafiato e cittadine in perfetto stile Far West, si svolge una storia forte e selvaggia proprio come quelle terre. Una storia di sofferenza e riscatto, di grosse e feroci cadute ma anche di imprevedibili e sofferte conquiste. Una storia che fa battere il cuore, che fa indignare, che fa piangere e che porta alla luce ternatiche scottanti su cui sarà inevitabile riflettere. Questa non è solo la storia di Klayton e Savine, di un amore all’apparenza impossibile, funestato da un destino crudele e beffardo, ma è anche la storia di una terra ricca di tradizioni uniche, a volte assurde nella loro crudezza, ma che lasceranno nel lettore un’impronta indelebile.
